Grandi Aquile
Grandi Aquile
Le Grandi Aquile sono le signore assolute dei cieli delle montagne settentrionali, dove solo un Drago in assetto da guerra potrebbe contrastarne la supremazia.
Sono i più grandi volatili mai esistiti su Arda e la loro origine è sicuramente divina. Gli Eldar, i primi Elfi, le ritenevano manifestazioni dirette del Pensiero di Manwë, Signore dei Valar e dei Cieli, create prima che le stelle venissero riaccese e gli Elfi si destassero. Le Grandi Aquile, infatti, di spirito indomito e mai malvagio, vivevano sui contrafforti dell'universo fin quando Manwë ordinò loro di costruire i nidi sulle vette di Taniquetil, la Montagna Sacra. Da qui le aquile si involavano sul mondo, poiché erano gli occhi di Manwë in Arda. Questi esploratori alati, che vissero durante la Prima Era, erano molto più grandi dei loro discendenti della Terza Era. Si pensi che Thorondor, il Primo Re delle Aquile che sempre si batté contro le creature malvage della terra, aveva un'apertura alare di 60 metri!
Le aquile, durante le tormentate vicende che caratterizzarono la Prima Era, aiutarono in vario modo gli Eldar. Dopo che Beleriand fu sommersa dalle acque, volarono ad est; alcune di esse si stabililironosui picchi più alti delle Montagne Nebbiose (allora sede di bellicosi Orchetti), altre sulle Montagne Grige, dove enormi Draghi dormivano, si accoppiavano e cadevano di nuovo nel sonno. Sulle alte vette innevate la rivalità naturale tra questi giganteschi animali contribuì ulteriormente a farne crescere l'antagonismo. Più tardi, nel corso della Terza Era, Nani, Elfi, Hobbit, Istari e Uomini, avrebbero potuto sempre contare sull'aiuto delle aquile, sia per avere informazioni, sia che per essere difesi dalle Forze Tenebrose.
Le Grandi Aquile della Terra di Mezzo sono rapaci principeschi. Imperiosi, alteri ed orgogliosi, questi cacciatori non hanno pietà per i loro nemici e le loro prede. Se un nemico viene afferato dagli artigli di un aquila, è meglio che chiuda gli occhi raccomandando la propria anima all'eternità. Infatti le Aquile hanno un grosso becco adunco e gli speroni dotati di artigli acuminati con i quali afferrano, colpiscono e trafiggono le prede. Non è facile averne ragione facendo ricorso esclusivamente alla forza.
Le aquile hanno gli occhi relativamente più grossi di quelli di un uomo e, a differenza degli altri volatili, la retina è fittamente innervata da terminazioni sensorie che garantiscono un'ottima percezione visiva. Le Aquile possono, in tal modo, cogliere anche i più piccoli particolari con una precisione otto volte superiore a quella di un uomo. Il Signore delle Aquile, per esempio poteva, anche solo alla luce della luna, individuare un coniglio in cerca di scampo da un chilometro e mezzo di altezza!
Inoltre esse possono ruotare gli occhi sia in avanti che lateralmente, dotandole di un'insolita percezione periferica. Anche nelle tenebre la loro vista eccezionale è chiara e precisa. Le straordinarie doti naturali delle aquile le rendono in guerra, alleati preziosi. Nonostante ciò sono autoritarie e prive di sentimenti, concise, razionali e molto difficili da sedurre. A differenza dei Draghi, che singolarmente hanno un maggior potenziale distruttivo, le Grandi Aquile operano in gruppi. La loro intelligenza ne fa degli avversari temibili per quasi tutte le razze malvage della Terra di Mezzo. Le Aquile, infine, sono bestie molto sagge che quasi mai interferiscono negli affari del Mondo: quando decidono di agire, però, il loro intervento si rivela possente e decisivo.
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