Signore Oscuro - Lo Hobbit il film

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La vita

Scritto da Sauron il 17 settembre 2007

J.R.R. Tolkien

 

 John Ronald Reuel Tolkien nacque domenica 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, capitale del Libero Stato d'Orange, uno dei territori di cui allora si componeva, in forma federale ed eterogenea, il Sudafrica. L'origine della famiglia era tedesca, propriamente sassone. Uno degli antenati dello scrittore emigrò dalla Sassonia in Gran Bretagna nella prima metà del secolo XVIII, quando gli Hannover germanici sostituirono gli Stuart scozzesi sul trono britannico. Sembra che il cognome sia stato originariamente Tollkiehn, variante arcaica del tedesco moderno Tollkühn. Se così è, il significato è curioso, poiché tollkühn "ardimentoso" ma anche "temerario": qualcosa di abbastanza simile a Parsifal, il "puro folle". Il nonno e il padre dello scrittore emigrarono dall'Inghilterra al Sudafrica verso il 1890, in cerca di miglior fortuna. Arthur Tolkien, padre di John Ronald e impiegato in una banca di Bloemfontein , aveva conosciuto già in terra inglese Mabel Suffield, giovane religiosissima, missionaria della Chiesa unitaria in Africa, ma difficoltà economiche dilazionarono il matrimonio che fu celebrato il 16 aprile 1891 a Capetown, dopo che Arthur aveva ritrovato Mabel in Sudafrica. John Ronald si rivelò subito fragile e di salute cagionevole, tale da non sopportare il clima caldo e secco. Nell'aprile 1895, per dolorosa necessità, la famiglia si divise: Mabel, insieme con John Ronald e con l'altro figlio Hilary nato nel 1894 e anch'egli malaticcio, ritornò in Inghilterra, a Birmingham, con la speranza che la salute dei bimbi si rafforzasse tanto da poter sopportare il clima sudafricano, o che Arthur trovasse a Birmingham una sistemazione soddisfacente. Ma i tre non rividero mai più Arthur, che morì di peritonite nel febbraio 1896. La sua famiglia ne ebbe notizia poco dopo l'attivo in terra inglese. I  Tolkien presero dimora a Sarehole, un paesino alla periferia di Birmingham. Là John Ronald crebbe, assorbendo in sé la sostansa e l'immagine di un luogo collocato fuori dalla storia, in cui non c'erano fabbriche né automobili né ricchi imprenditori né lotte sindacali, ma soltanto prati, piccole fattorie, passeggiate nei boschi, contadini amanti della buona compagnia e della meditazione, e un vecchio mugnaio perennemente intento al lavoro. Come Tolkien disse molti anni più tardi a un intervistatore, "l'idea degli Hobbit me l'hanno data gli abitanti del villaggio e i bambini […], gli Hobbit sono esattamente quel che mi sarebbe piaciuto essere ma non sono mai stato […] la Contea è assai simile a quel mondo in cui per la prima volta ho assunto consapevolezza di quanto mi circondava". In una biografia di Tolkien meritano maggiori dettagli gli anni di formazione, quelli in cui furono poste le premesse a una straordinaria fantasia creativa e a una forte vocazione intellettuale. Nell'età adulta, l'esistenza dello studioso fluì tranquilla e regolare, segnata da pochi mutamenti. Donna di grande intelligenza e di eccellente cultura, Mabel Suffield curò personalmente la prima educazione dei figli, fra i quali John Ronald rivelò subito un'insolita precocità. A sette anni conosceva il latino e il greco, aveva familiarità con la matematica e la letteratura inglese. A nove anni, padroneggiando varie lingue moderne, cominciò a inventarne di nuove. Alla madre va ascritto il merito di avere istillato in lui la passione per le narrazioni fantastiche, per le leggende e per le fiabe. John Ronald amò particolarmente le narrazioni fiabesche di George MacDonald, di Lewis Carroll e dei fratelli Grimm Lo affascinò La mort d'Arthur di Thomas Malory, e questa lettura lasciò traccia nel tentativo, compiuto nell'adolescenza, di scrivere un poema epico su re Artù. Al principio del nuovo secolo, Mabel Suffield si convertì al cattolicismo, influenzata dal clima di forte rinascita cattolica il cui centro era la vicina Birmingham, e la cui figura dominante era il cardinale John Henry Newman (1801-1890). Divenuto primate d'Inghilterra nel 1879.. Nel 1903, l'undicenne Tolkien vinse una borsa di studio per poter frequentare gratuitamente, come interno, la King Edward VI School di Birmingham, il migliore ginnasio-liceo della regione. Il trasferimento obbligato a Birmingham, città industriale e con gravi problemi d'inurbamento, fu traumatico per l'adolescente, e se ne avvertono gli echi nell'ultima parte del Signore degli anelli. Una tragedia fu, nel novembre 1904, la morte della madre, malata di diabete. Preparata alla morte, priva di qualsiasi risorsa economica, Mabel Suffield aveva disposto con testamento che la tutela dei figli sarebbe sata assunta da un sacerdote cattolico oratoriano, amico di famiglia: padre Francesco Saverio Morgan. Nel 1910, conclusi gli studi liceali, Tolkien ottenne una borsa di studio "parziale" per entrare all'Università di Oxford, e fu ammesso all'Exeter College. Negli studi universitari, furono subito chiare le sue predilezioni: la poesia epica norrena con la più antica redazione dell'Edda, la letteratura inglese medievale, quella anglo-sassone più di quella anglo-normanna. Proprio allora cominciò a prender forma nella mente di Tolkien il progetto di creare un mondo parallelo e in sé coerente, con una propria mitologia e un proprio sistema linguistico di pura invenzione (ma, come sa qualsiasi lettore di Tolkien, allusivo a reali lingue celtiche e germaniche considerate nelle loro forme arcaiche). Venne la prima guerra mondiale: molti studenti di Oxford partirono per i fronti di Francia e delle Fiandre, di molti fu tristemente annunciata la morte. Nel 1915, Tolkien affrontò gli esami finali, e ottenne il diploma di prima classe in lingua e letteratura inglese. Subito dopo, decise di partire per il fronte, e il 7 luglio 1915 fu nominato sottotenente di complemento del 13° battaglione della riserva dei Lancashire Fusiliers. Fu dislocato in una zona di aspri combattimenti, nei pressi di Verdun: là, nei rari momenti liberi, cominciò a elaborare ciò che più tardi sarebbe divenuto il romanzo fantastico The Hobbit. Durante una breve licenza, sposò Edith Mary Bratt, nata nel 1889, da poco convertita al cattolicismo, con la quale aveva una castissima relazione sentimentale da sette anni. Ritornato al fronte, partecipò alla battaglia della Somme. Si ammalò gravemente, e nell'ottobre 1918 fu rimpatriato e dislocato al Ministero del Lavoro, dove rimase sino all'estate 1919. Libero da ogni vincolo alle dipendenze dell'esercito, Tolkien prese alloggio con la moglie a Oxford. La vita familiare fu felice: Edith Mary e John Ronald ebbero figli che dopo la morte di lui si sono sentiti depositari del lascito paterno: in particolare, John e Priscilla furono vicini al padre negli ultimi istanti, e Christopher è stato il curatore degli scritti postumi. Nel 1921, il ventinovenne Tolkien fu nominato lettore d'inglese, e dal 1925 al 1959 fu professore di letteratura inglese a Oxford, occupando così uno dei ruoli più prestigiosi nel mondo accademico britannico. La sua vita fu segnata da vivi affetti familiari: per i nipotini, Tolkien usava dipingere le celebri cartoline di Babbo Natale spedite da un immaginario Polo Nord con i "francobolli" ideati fantasiosamente e colorati a mano: oggi, parte preziosa della sua opera pittorica. La sua vita di studioso, durante la quale egli si presentò al mondo universitario con scritti filologici e linguistici di alto valore scientifico, fu improvvisamente trasformata nel 1937 dall'apparizione del primo romanzo che fondò il mito della Terra di Mezzo, The Hobbit. Da allora, il pubblico dei lettori, già numeroso e destinato a crescere oltre misura, attese trepidante lo sviluppo della saga, che nel 1954-1955, con la pubblicazione della trilogia The Lord of the Ring, divenne uno dei più clamorosi "casi" nella storia della letteratura mondiale. Da allora, fino alla conclusione del suo impegno accademico e ancora negli anni successivi, Tolkien unì il lavoro scientifico nel suo campo professionale con l'elaborazione di altri scritti destinati ad ampliare, illustrare e perfezionare i contorni e le linee interne della grande narrazione mitica. Il lavoro, lasciato in gran parte incompiuto, fu riorganizzato e reso pubblico da Christopher, e ciò vale anche per la pubblicazione dell'opera grafica e pittorica nata dalla fantasia tolkieniana. La vita privata, mai turbata da nubi, fu ferita, negli ultimi anni, dal grandissimo dolore che colpì Tolkien con la morte della moglie. Edith Mary morì ottantaduenne a Bournemouth, per una malattia intestinale, il 29 novembre 1971. John Ronald Reuel Tolkien le sopravvisse due anni: morì domenica 2 settembre 1973 nell'ospedale di Bournemouth, nella contea di Dorset, per una polmonite complicata da ulcera gastrica.

Da http://rcslibri.corriere.it/bompiani

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